GUIDO


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....Guido Erba. Un atto d'amore per "la sua Lecco" attraverso la rappresentazione di paesaggi, strade, piazze, animate di gente e momenti della vita cittadina che l'artista interpreta con occhio fotografico, al contempo denso di affetuosa dolcezza verso la sua città natale. Questo sentimento traspare da tutte le opere ed è il filone conduttore della mostra che, attraverso le immagini, costituisce un vero "canto" per Lecco con una composizione bozzettistica -idilliaca che, pur nella raffigurazione del presente, riporta alla tranquilla vita di provincia degli esordi nel Novecento.
Ne emerge una ricca carrellata d'immagini, animata da persone e situazioni che affollano le vie e le piazze con allegro movimento, reso anche attraverso una vasta gamma di colori forti e nitidi che definiscono i particolari con realismo naturalistico.....
Barbara Cattaneo (dalla presentazione del catalogo "La mia Lecco" di Guido Erba, 2010)

.....Un artista capace di "fermare" sulle tele il fascino di un paesaggio, di fissare colori e sentimenti, ma anche scorci suggestivi della città. Guido Erba riesce, nelle sue opere, a scorgere e a immortalare la vivacità e la laboriosità della sua gente, disposta il più delle volte anche a raccogliere le sfide della natura.
Ma i quadri di Erba sono sopratutto posia. E sanno raccontare la vita di ogni giorno, come nelle opere esposte alla Torre Viscontea di Lecco. Le sue tele vibrano di sentimenti profondi e lasciano un segno....
Clauio Redaelli (dal catalogo "La mia Lecco" di Guido Erba, 2010)

.....Il fascino di "Pescarenico nel tempo" ha colpito la verve artistica di Erba, che ha voluto così nelle sue tele fissare colori e sentimenti, paesaggi e angoli cratteristici della striscia di riva fluviale che si allunga dalla minuscola isola viscontea, al sasso "Dell'Addio monti" con la fuga di Lucia verso il convento di Monza....
.....La sua pittura induce a riflessioni, invita a capire le epocali trasformazioni avvenute e quanto può rimanere per caratterizzare un futuro memore del passato. Una sottile ma percepibile malinconia, alla ricerca di un rione geloso della sua storia....
Aloisio Bonfanti (Il punto stampa, in occasione della personale alla galleria "La Nassa" intitolata "Pescarenico nel tempo", Aprile 2009)

.....Il pittore, che ha lo studio in via Montanara a Castello, dipinge Lecco perchè vuole lasciare alle nuove generazioni una testimonianza visiva della bellezza dei nostri luoghi. Un tributo sincero in cui segno e colore si fondono con leggerezza e gioia....
Germano Campione (Gazzetta di Lecco, in occasione della personale alla Torre Viscontea intitolata "La mia Lecco", 24 Aprile 2010)

.....Nel mondo dell'arte contemporanea si è ultimamente preferito privilegiare l'astratto, il minimale, l'installazione, il digitale trascurando non solo alcune forme di linguaggio "antiche" come la pittura ad olio, ma anche alcuni soggetti quali i paesaggi di piccole città, le vie di un borgo, gli antichi mestieri della gente, le tradizioni dei decenni passati. Nonostante questa tendenza odierna - della quale non si vuole dare nessun giudizio di valore, ma semplicemente constatarla- ci sono alcuni artisti che cercano di recuperare con abilità animata da autentica passione un modo di fare arte particolare, non appariscente, non invasivo, non offensivo.
Sono artisti che cercano di portare alla luce, con uno sguardo particolare e personale, storico ma non didascalico, alcuni luoghi del vivere di un paese, di una cittadina, risvegliando nelle persone un amore per il proprio territorio, per la propria cultura ed anche per quelle tradizioni che costituiscono l'identità di una comunità, e quindi che sono allo stesso tempo il passato, il presente e (forse) il futuro di molte persone.
I recenti lavori del pittore Guido Erba vanno in questa direzione: emozionano chi li osserva....
Prashant Cattaneo (La Provincia, in occasione della personale alla galleria "La Nassa" intitolata "Pescarenico nel tempo", 5 Maggio 2009)


 

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